INIEZIONI INTRAVITREALI
Iniezione intravitreale: cos’è e quando si utilizza
L’iniezione intravitreale è una procedura in cui una piccola dose di farmaco viene somministrata direttamente all’interno dell’occhio, nel corpo vitreo. Si tratta di un trattamento utilizzato per maculopatie, edema maculare, retinopatia diabetica e occlusioni venose retiniche.
L’indicazione a questo tipo di terapia viene stabilita dall’oculista dopo un’attenta valutazione del caso, in base alla patologia e alla sua evoluzione. L’iniezione permette al farmaco di agire direttamente sulla retina, raggiungendo concentrazioni più elevate nella zona da trattare.
In molti casi, il trattamento richiede più iniezioni nel tempo, con intervalli e monitoraggi stabiliti dal medico in base alla gravità e alla risposta della patologia.
Come si svolge il trattamento?
L’iniezione intravitreale è considerata una procedura chirurgica perché prevede la penetrazione del bulbo oculare con un sottile ago. Per garantire la massima sicurezza e precisione, viene eseguita in sala operatoria in condizioni di sterilità.
- Anestesia locale: viene effettuata con colliri anestetici per evitare fastidi durante l’iniezione.
- Preparazione del paziente: una volta disteso sul lettino operatorio, si procede con la disinfezione dell’area perioculare e del sacco congiuntivale con una soluzione oftalmica a base di iodio (Iodiopovidone 5%).
- Protezione dell’area: si applica un telo sterile monouso per mantenere la zona pulita e protetta.
- Esecuzione dell’iniezione: con l’uso di un blefarostato per tenere le palpebre aperte, viene individuato il punto esatto per l’iniezione e si procede alla somministrazione del farmaco.
L’intera procedura dura circa 5 minuti e il paziente può tornare a casa subito dopo, non appena si sente a proprio agio.