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Dott.ssa Rita Piermarocchi Oculista

LASER RETINICO ARGON

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    Argon Laser: cos’è e a cosa serve

    L’Argon Laser è un tipo di laser che utilizza l’argon, un gas nobile, per generare un fascio di luce con effetto termico sul tessuto colpito. Questo trattamento, chiamato fotocoagulazione, permette di coagulare e cicatrizzare in modo mirato la zona trattata.

    A seconda della patologia, il laser può essere utilizzato per bruciare aree di retina danneggiate, come quelle ischemiche, o per saldare punti di retina sana vicini a fori o rotture, riducendo così il rischio di distacco retinico.

    Quando è indicato il trattamento con Argon Laser?

    La decisione di sottoporsi a un trattamento laser retinico è una fase delicata nella gestione delle malattie della retina e deve essere valutata da uno specialista.

    Le situazioni in cui l’Argon Laser viene più comunemente utilizzato includono:

    • Retinopatia diabetica ischemica e occlusione venosa ischemica
      Il laser viene impiegato per eliminare le zone di retina che non ricevono sufficiente ossigeno, evitando la produzione di molecole che possono aggravare la malattia. In alcuni casi, può essere utilizzato anche per ridurre l’edema retinico.

    • Rotture, fori e alcune degenerazioni periferiche della retina
      L’azione termica del laser crea una cicatrice intorno alle zone danneggiate, stabilizzando la retina e riducendo il rischio di distacco.

    Illustrazione del trattamento con Argon Laser per patologie retiniche.

    Come si svolge il trattamento?

    Il paziente viene fatto accomodare davanti a un’apparecchiatura simile a una lampada a fessura, con l’unità laser incorporata. Per ottenere una visione chiara della retina e trattare con precisione l’area interessata, si applica una lente a contatto sull’occhio, dopo aver instillato un collirio anestetico.

    La durata della procedura dipende dall’estensione dell’area da trattare e, in alcuni casi, può essere necessario suddividerla in più sedute.

    Il trattamento è doloroso?

    Durante l’applicazione del laser, alcuni pazienti possono avvertire piccole fitte all’occhio dovute all’effetto termico. Tuttavia, la percezione del fastidio varia da persona a persona e dipende anche dalla zona della retina trattata.

    Cosa aspettarsi dopo il trattamento?

    Non è necessario bendare l’occhio dopo la procedura. Possono essere prescritti colliri antinfiammatori per ridurre eventuali fastidi. In rari casi, potrebbe essere necessario un antidolorifico leggero per contrastare una lieve cefalea. Nelle ore successive, la vista potrebbe risultare temporaneamente offuscata a causa della dilatazione pupillare e dell’abbagliamento. Si possono riprendere le normali attività quotidiane, poiché il trattamento non prevede incisioni sulla superficie dell’occhio.